L’Analisi Bioenergetica è una psicoterapia a carattere analitico centrata sul corpo ed è stata elaborata da Alexander Lowen, medico psicoanalista americano. E’ una elaborazione  della teoria freudiana legata al concetto di libido e rappresenta un approfondimento dei concetti psicosomatici sviluppati dallo psicoanalista austriaco Wilhelm Reich, di cui Lowen fu allievo.

Una tesi fondamentale dell’Analisi Bioenergetica è quella della corrispondenza tra la struttura psichica di un individuo ed il suo atteggiamento fisico: quel che accade nella mente, cioè, riflette quel che succede nel corpo, e viceversa. Poiché l’organismo umano è una realtà psicocorporea unitaria, ognuno di noi, nel corso della sua vita, iscrive nel proprio corpo, oltre che nella mente, le emozioni, i sentimenti ed i pensieri che via via lo attraversano in risposta agli stimoli che provengono dal mondo esterno. Gli stimoli lievi lasciano segni passeggeri, ma gli eventi traumatici, o situazioni conflittuali che si ripetono nel tempo, lasciano segni che non si cancellano facilmente: la mente può allontanarne il ricordo, il corpo, invece, non dimentica. Infatti, per difendersi da questi eventi, il corpo adotta delle “strutture” che gli consentono di non percepire sentimenti come il dolore, la paura o la rabbia, con i quali non riesce a convivere. Un esempio? Si immagini di essere stati spaventati o di trovarsi in uno stato di pericolo. Involontariamente si tratterrà il respiro. Non potendo non espirare, si riprenderà a farlo. L’espirazione però non sarà piena, ma leggera e a scatti. Inoltre uno stato di pericolo o di attesa angosciosa comporta altre conseguenze a livello corporeo: le spalle vengono alzate e tirate in avanti. Se si mantiene a lungo questo atteggiamento rigido, si comincia a sentire una pressione sulla fronte. Se le situazioni frustranti, di pericolo e di angoscia si manifestano ripetutamente durante l’infanzia, questi processi somatici si strutturano nel corpo, si cristallizzano, dando vita a quella che in bioenergetica viene chiamata “armatura muscolare”. Infatti i blocchi psicoemozionali si strutturano nel corpo sotto forma di tensioni muscolari croniche che bloccano o limitano gli impulsi a protendersi verso il mondo esterno, mentre ad un livello più generale vi è una diminuzione delle funzioni vitali dell’organismo (respirazione, motilità, autoepressione).

Alle tensioni e ai disturbi psichici corrispondono quindi tensioni e disturbi fisici. Attraverso lo studio e l’osservazione delle caratteristiche dei suoi pazienti, Lowen ha individuato cinque tipi di strutture caratteriali, che corrispondono alle diverse fasi ed ai rispettivi blocchi dello sviluppo ontogenetico. Ogni fase si caratterizza per la presenza di un diritto fondamentale dell’essere umano, dalla cui soddisfazione dipenderà lo sviluppo sano o nevrotico dell’organismo.

La terapia bioenergetica si propone di integrare l’aspetto mentale con quello corporeo.

La tecnica terapeutica prevede l’utilizzo di due modalità di intervento che si integrano e si completano. Dal punto di vista analitico, con l’uso della parola, vengono affrontate le problematiche attuali che limitano la qualità della vita della persona, cercando di scoprirne l’origine (spesso riconducibile alla prima e seconda infanzia, quando si forma e si cristallizza appunto il carattere). A ciò si affianca un lavoro corporeo in cui si eseguono degli esercizi per sciogliere le tensioni muscolari e approfondire la respirazione, o si compiono dei movimenti espressivi, o si usano altre tecniche per aumentare la consapevolezza del proprio sé corporeo.

L’Analisi Bioenergetica permette di trattare tutti i disturbi di personalità e le problematiche psicologiche, comprese quelle che hanno le loro radici nei primi anni di vita.